Abraham Mateo, Carlos Sobera, María Castro, Samantha Vallejo-Nágera y Antonio Orozco serán hoy los ‘inocentes’ de TVE

El cantante Abraham Mateo, el presentador Carlos Sobera, la actriz María Castro, la jurado de ‘MasterChef’ Samantha Vallejo-Nágera y el cantante Antonio Orozco serán los ‘inocentes’ este lunes, 28 de diciembre, en la ‘Gala Inocente, Inocente’ que emitirá La 1 de TVE a partir de las 22.15 horas.
LA VOZ LIBRE

Las inocentes Alexis Brill y Ria Rodrigez juegan con un hielo

Alexis Brill y Ria Rodrigez son dos preciosas adolescentes que están iniciándose en el sexo lésbico. Las juguetonas mujeres gozarán juntas de un relajado encuentro sexual en el que acariciaran con sus lenguas y un vibrador sus almejas calientes.
Mujeres desnudasLas inocentes Alexis Brill y Ria Rodrigez juegan con un hielo – Mujeres desnudas

Juegos Inocentes

Algunas fotos Paola Miranda imágenes:

Juegos Inocentes
Paola Miranda
“JUEGOS INOCENTES” es un drama juvenil que presenta una serie de situaciones donde las drogas, el alcohol y el sexo llevaran a estos personajes a un inesperado desenlace, en donde nadie es lo que parece ser. Esta cinta esta protagonizada por Ignacio Riva Palacio, Abril Reyes, Erendira Ibarra, Alan Fernando, Alberto Reyes, Oswaldo Zarate, Paola Galina, Miranda Nuñez, Javier Rivera, Alexandra Pozzo, Sergio Garcia, Nur Rubio y Jaime Kohen, tambien cuenta con las actuaciones de los primeros actores Jose Alonso y Lourdes Murguia.

SINOPSIS: Un grupo de estudiantes adinerados, deciden pasar un fin de semana en la casa de Cuernavaca de uno de ellos. Todo marcha de la mejor manera, hasta que un repentino asesinato cambia el rumbo de las cosas.
Paola Miranda
damn’it, i’m back home
Paola Miranda
(nessun ordine logico o cronologico: sono solo cose che ho scritto nel corso della vacanza su carta, cellulari, testa e occhi.
if it doesn’t make a sense for you, you aren’t concerned)

della nuova sintassi – basta il vecchio soggetto verbo complemento, adesso solo soggetto verbo complimento. for beginners: you are beautiful (in every single way). advanced: non pervenuto. colonna sonora: history repeating, shirley bassey.
grandi incognite – tornare a casa, vedere dall’autostrada tutto l’arco alpino, innamorarsi ancora una volta del resegone, non ricordarsi più di che colore sono le tende dalla sala. colonna sonora: homesick, the cure.
bagaglio a mano – certe cose un po’ dipendono dalla mamma, un po’ dalla bici. colonna sonora: il tuo culo e il tuo cuore, roberto vecchioni.
viaggiando – viaggiare per la toscana in treno significa anche incontrare le solite zainiste d’oltreoceano che scrivono diari di viaggio. c’è gente che concorda con me nel pensare che le loro cazzate finiscano sempre con parole come hugs, wonderful, what a pity!, oh my gosh! colonna sonora: grace kelly, mika.
distanze – arizona – la california, 70 kilometri. ve lo giuro. colonna sonora: vento in faccia, bandabardò.
apocalissi – andare in giro in moto per la tangenziale di roma e accorgersi che gli zoccoli possono sfuggire molto facilmente. e vivere il rischio. colonna sonora: velociraptor, subsonica.
chiusure – non l’ho massacrato. colonne sonore: adius, piero ciampi.
nicknames – sciocca, schiocchina, bimba, babe, stronza, aurè, aurò, auro, aurora, rita, ragazzina, miranda, bestia, sweetheart. colonna sonora: un nome da signora, non voglio che clara.
escursione termica – in una delle case che mi hanno ospitato la differenza di temperatura fra l’acqua appena uscita dalla doccia e la mia testa era di circa 5 gradi. colonna sonora: il flamenco della doccia, daniele silvestri.
confidence – "stamattina mi sono svegliato e avevo la mano sulla tua coscia". andiamo bene: non mi posso più manco fidare di lui. colonna sonora: sexual healing, marvin gaye.
patpat – svegliarsi una mattina e darsi una pacca sulla spalla da sola. colonna sonora: io non so più cosa fare, vasco rossi.
coffcoff – svegliarsi una mattina e mentre ci si dà una pacca sulla spalla, tirare giù cristi e madonne perché c’è un posacenere appoggiato a cinque centimetri dal proprio naso. colonna sonora: try a little tenderness, otis redding
as a child – prima di prendere un treno sono entrata in un negozio 99 cents e ho comprato un quaderno a righe e una confezione di matite colorate, molto cicce. colonna sonora: my favourite things, nella versione di petra magoni.
come un paio di jeans – hanno definito la mia vita "casual". la cosa inizialmente mi è parsa molto buffa. colonna sonora: un jeans e una maglietta, nino d’angelo.
ritorno alla realtà – ho comprato i giornali da leggere in treno: repubblica e manifesto. sfogliandoli mi sono ricordata dell’esistenza di prodi e del PD. grazie a dio c’era in allegato le monde diplomatique. colonna sonora: un uomo solo al comando, fratelli di soledad.
citofonare zichichi – sull’autostrada pescara-roma c’è un tunnel dentro al quale c’è l’accesso alla bat caverna. loro dicono che da lì si entra all’INFN, ma voi non credeteci. colonna sonora: superman, miguel bosé
teverenello – a san lorenzo a roma ho visto maggiorenni bere vino pagato un euro e spacciato in bottiglie di acqua levissima da due litri. colonna sonora: la società dei magnaccioni, gabriella ferri
capocciate – ho dormito in letti singoli, in camerette a ponte. pensavo che con la chiusura di aiazzone le avessero bandite. colonna sonora: tutti giù per terra, csi.
ittico – la mia lotta per l’emancipazione verso il pesce ha fatto sì che assaggiassi carpaccio di tonno e di spada. il carpaccio di tonno sta al carpaccio di spada come la bresaola sta alla carne salata. colonna sonora: in fondo al mar, la sirenetta.
movies late at night, 1 – definitivamente uno dei miei assoluti. "free will, it is a bitch". colonna sonora: closer, nin.
movies late at night, 2 – o12 è spassosissimo, spero che loro si siano divertiti quanto sembra. "that guy doing potsie is unbelievable". colonna sonora: j’adore venise, ivano fossati.
colori saturi – a porto recanati le case sono rosse con le persiane blu, oppure sono rosa con le persiane verdi, oppure sono verdi con le persiane gialle. oppure. colonna sonora: forbidden colors, riyuchi sakamoto.
apostrofo – passare da pisa centrale e chiedersi: dov’è che abitava? trovare risposta solo alle porte di livorno: pappiana. colonna sonora: fuck you, articolo 31 + paola turci.
software – se la vostra vita sentimentale non prevede la funzionalità plug+pray, fatevi furbi… passate alla versione sdray+drop. colonna sonora: l’odore del sesso, ligabue.
l’urlo del pedale – ho dormito due giorni a poca distanza da un negozio che aveva in vendita un’atala 48 blu già fissata. l’ho vista solo all’ultimo prima di prendere un treno. ma tanto io la voglio rossa, mica blu. colonna sonora: genoa blues, baccini + de andré.
convolare – è impossibile che tutti i riccastri che hanno poderi da santa marinella a rossignano abbiano già accasato tutti i loro figli. colonna sonora: ti sposerò perché, eros ramazzotti.
la migliore della settimana – i wouldn’t be rude at this moment but… colonna sonora: omissis.
sparkling – pare che io emani sbirluccicantezza quando dormo. basta bite e digrigno denti! qui diffondiamo solo karma positivo! colonna sonora: risveglio, andrea guerra.

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7-15 luglio 2007

la foto è stata fatta a tarquinia
Paola Miranda